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mag 16

Il pesce crudo in Italia

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Siete preoccupati quando un amico vi propone di mangiare pesce crudo? Sappiate che Italia si può, nonostante la moda degli ultimi anni che ha portato alla popolarità dei sushi bar, possiamo confermare che sul piano salutistico può essere una buona abitudine che deve essere seguita con moderazione.

Ai ristoratori viene semplicemente richiesta un’analisi approfondita sulla provenienza del pesce, svolgendo un ruolo attivo nella prevenzione e nella salute del consumatore. Infatti, secondo le ultime indicazioni ministeriali, la responsabilità finale in caso di danni alla salute è del ristoratore che non ha seguito alcune normative come abbattere a -20 gradi.

Ogni anno in Italia su questo tema si tengono dei convegni nazionali in cui gli operatori del settore, si confrontano su normative, pratiche e soluzioni alla portata di chi vuole offrire un servizio di qualità. Come sempre succede in Italia la normativa non è però assolutamente chiara e trasparente. Se da un lato è chiaro ad esempio l’obbligo della tracciabilità del pesce e dell’abbattimento per il crudo (compreso l’obbligo della comunicazione all’Asl e l’indicazione nella procedura del libretto Haccp), non è chiaro per tutta l’Italia cosa si deve indicare in menu.

Molti non sanno che anche a livello della stessa FIpe, ci sono delle leggere differenze a livello territoriale su cosa scrivere quando si propone pesce crudo. Per questo motivo sarebbe utile che il Ministero della Salute rinascesse delle indicazioni ben precise, non servono solamente delle circolari interpretative, ma una legge esplicita di semplificazione in materia.

Nei prossimi giorni si terrà a Milano il TuttoFood, un’occasione davvero speciale dove queste tematiche verranno affrontate in più di uno stand.  Alla base ci devono essere una tracciabilità certa e procedure corrette per effettuare la ‘bonifica” del prodotto fresco (compresa la comunicazione all’Asl del corretto uso dell’abbattitore e l’indicazione nel menu…)

Insomma mangiare pesce crudo in Italia è davvero possibile ma come sempre le normative e la burocrazia sono molto variegate. Per questo motivo molti italiani, piuttosto che scegliere un ristorante italiano, vanno dai giapponesi che offrono menu “ Mangi quanto vuoi” a prezzi modici.

Ovviamente anche questi ristoranti offrono pesce crudo e nella maggior parte dei casi, il servizio proposto al cliente è decisamente ottimale e sicuro. I giapponesi ci tengono a tenere aperta la propria attività e nel frattempo i ristoratori italiani cosa fanno?

Assaporare un piatto di pesce crudo è un diritto del cliente e come tale deve essere tutelato.Siete preoccupati quando un amico vi propone di mangiare pesce crudo? Sappiate che Italia si può, nonostante la moda degli ultimi anni che ha portato alla popolarità dei sushi bar, possiamo confermare che sul piano salutistico può essere una buona abitudine che deve essere seguita con moderazione.

Ai ristoratori viene semplicemente richiesta un’analisi approfondita sulla provenienza del pesce, svolgendo un ruolo attivo nella prevenzione e nella salute del consumatore. Infatti, secondo le ultime indicazioni ministeriali, la responsabilità finale in caso di danni alla salute è del ristoratore che non ha seguito alcune normative come abbattere a -20 gradi.

Ogni anno in Italia su questo tema si tengono dei convegni nazionali in cui gli operatori del settore, si confrontano su normative, pratiche e soluzioni alla portata di chi vuole offrire un servizio di qualità. Come sempre succede in Italia la normativa non è però assolutamente chiara e trasparente. Se da un lato è chiaro ad esempio l’obbligo della tracciabilità del pesce e dell’abbattimento per il crudo (compreso l’obbligo della comunicazione all’Asl e l’indicazione nella procedura del libretto Haccp), non è chiaro per tutta l’Italia cosa si deve indicare in menu.

Molti non sanno che anche a livello della stessa FIpe, ci sono delle leggere differenze a livello territoriale su cosa scrivere quando si propone pesce crudo. Per questo motivo sarebbe utile che il Ministero della Salute rinascesse delle indicazioni ben precise, non servono solamente delle circolari interpretative, ma una legge esplicita di semplificazione in materia.

Nei prossimi giorni si terrà a Milano il TuttoFood, un’occasione davvero speciale dove queste tematiche verranno affrontate in più di uno stand.  Alla base ci devono essere una tracciabilità certa e procedure corrette per effettuare la ‘bonifica” del prodotto fresco (compresa la comunicazione all’Asl del corretto uso dell’abbattitore e l’indicazione nel menu…)

Insomma mangiare pesce crudo in Italia è davvero possibile ma come sempre le normative e la burocrazia sono molto variegate. Per questo motivo molti italiani, piuttosto che scegliere un ristorante italiano, vanno dai giapponesi che offrono menu “ Mangi quanto vuoi” a prezzi modici.

Ovviamente anche questi ristoranti offrono pesce crudo e nella maggior parte dei casi, il servizio proposto al cliente è decisamente ottimale e sicuro. I giapponesi ci tengono a tenere aperta la propria attività e nel frattempo i ristoratori italiani cosa fanno?

Assaporare un piatto di pesce crudo è un diritto del cliente e come tale deve essere tutelato.

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Ciro Di Maso

Amministratore Unico e CEO di AllTours.it, CEO di PesceCrudo.com. Tiene corsi in tutta Italia, principalmente a Roma. Insegna web marketing turistico al CTS e principalmente ℅ Hotel e strutture ricettive in Italia! Strategie di vendita, tecniche di comunicazione ed accoglienza alberghiera sono il suo pane quotidiano. La sua grande passione: "il pesce crudo", ha creato questo blog per comunicare a tutti le sue creazioni culinarie e le sue esperienze.

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